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February 27
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* ...Alla ricerca di un senso...*
Quando una storia d'amore finisce,
c'è sempre uno dei due che soffre.
Quando non soffre nessuno
l'amore nonè mai iniziato.
Quando soffrono entrambi...
l'amore non è mai finito.
Amore che non vola...
che ti sfiora il viso e ti abbandona...
Amore che si chiede...
ti fa respirare e poi ti uccide...
e poi...e poi...ti dimentica...ti libera...
Quando tutto ciò a cui tieni ti rovina addosso, quando il tuo mondo ti cade di mano solo perchè stavi cercando di afferrarlo meglio,
ti aspetteresti un rumore fortissimo, ti aspetteresti che tutti si girassero attoniti e impauriti.
Invece quello che ti aspetta è un interminabile, assordante silenzio.
E l'oscurità di un pianto incessante.
Ti scava dentro come un pugnale, amplifica i rimorsi e fa sanguinare i ricordi.
E ciò che fa più male a volte è vedere il resto del mondo impassibile,
ignaro dell'inferno che hai dentro,del dramma affiorato da un momento all'altro.
Improvvisamente la mia realtà si è frantumata...la realtà già ferità, quella che era caduta già una volta e adesso era più delicata...
ho cercato di stringerla a me con troppa forza e ho reso tutto inutile. Come fai a non odiarti quando sai che la causa sei tu?
Impossibile...è incredibile come sono riuscita a buttare ogni speranza in aria,e in questi minuti mi chiedo com'è possibile fraintendersi così...
Perchè? è l'unica domanda che mi tormenterà a vita...solo pensare che tu creda che io ti abbia preso in giro, che non abbia creduto in noi, che abbia voluto vendicarmi...che non ti ami più...mi graffia il cuore, lo fa bruciare come se fosse immerso nel sale.
E non riesco a trattenere le lacrime quando penso a quanto mi mancherai, a quanto mi farà male non vederti e ancor di più incontrarti...a non avere più niente da offrirti, perchè con quello che ho detto pur intendendo altro ho distrutto la tua felicità...
è un rimorso troppo grande...è stata la paura che mi ha tormentato da quando ti ho riabbracciato e infine non sono riuscita a evitare che accadesse...vorrei essere fulminata, in questo momento, subito...
Un vuoto incolmabile...buio e silenzio...è quello che mi hai lasciato. Ciò che spetta solo a me,tu ne hai già passate troppe.
Spero che troverai chi ti renda felice, senza troppe difficoltà come quelle che ci hanno perseguitato.
Spero che non soffrirai più...spero che non mi odierai...spero che mi ricorderai almeno...
Ciao piccolo mio...Ti amo.
PS. Hai ragione, non è facile dirlo...ma con te non ci facevo più caso, tanto era bello dirtelo.
Dicesti anche "...ma quando la rabbia e il dolore si mescolano con i sentimenti molto spesso si commettono errori imperdonabili...", lo scrivesti qui, sul blog...e io ti ho perdonato. Vorrei che te ne fossi ricordato anche tu, oggi.
27 Febbraio 2009
Precipitavo da una favola
Perchè ormai avrei dovuto capirlo:
Le favole finiscono, e a volte
anche i principi vanno via.
Ed ecco come un cuore che si stava sciogliendo tornerà di ghiaccio.
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...E se ti chiamo amore tu...non ridere...
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January 20
Pronuncio il tuo nome, nelle notti buie,
quando gli astri vanno a bere dalla luna
e dormono gli alberi delle foreste cupe.
Ed io mi sento vuota di passione e musica.
Orologio impazzito che canta morte ore antiche.
Pronuncio il tuo nome in questa notte buia,
e il tuo nome suona più lontano che mai.
Più lontano delle stelle, più dolente della pioggia quieta.
Ancora ti amerò come allora?
Quale colpa ha il mio cuore?
Se si alza nebbia quale nuova passione m'attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani sfogliare la luna!
*Federico Garcia Lorca*
Indescrivibile...quanti colpi di scena la vita riserva...
Incredibile quanto giorni e giorni di dolore possano sfumare in una leggera coltre di confusione così, all'improvviso.
Perchè rivedere i tuoi occhi, sentire le tue parole...e sapere che ci tieni ancora a me, che tutto quello che è successo non dipenda da sentimenti volati via...mi hanno fatto passare ogni desiderio di piangere...
Cosa succederà ora non lo so...ma non voglio programmare la mia vita, perchè tutto cambia...
E voglio la felicità. La tua e la mia.
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| January 11
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* ...Voglio Morfina...*
A te che eri la mia medicina e non lo sei più
Silenzio.
Ci guardiamo negli occhi io e il dolore, mentre affogo in un tormento senza fine.
Si sfidano i nostri sguardi, temendosi, incontrandosi, lacerandosi...
Ci guardiamo negli occhi, stretti in uno spazio angusto senza tempo.
Non una stella in cielo a rischiarare i miei sforzi. La luna si è eclissata.
Le luci si sono spente.
Continua a sferzare colpi il dolore, ferisce, distorce il mio presente, cancella il mio futuro
mentre io continuo ad aggrapparmi alla convinzione ormai sfuggevole che l'amore possa tutto.
Ed ecco che mi sfugge la speranza, la tua presenza al mio fianco si è dissolta.
Silenzio. E consapevolezza.
La magia dei sentimenti è svanita, non posso più sfuggire a quella morsa di tristezza da cui
soltanto tu mi hai reso immune.
Ho vinto il dolore tante volte, ma non posso sfuggirgli ancora. E non voglio.
Silenzio oscuro e denso riempie l'aria e mi assorda, lentamete abbasso le difese.
Immobile, i battiti del cuore rallentano quando il vento smuove i miei capelli dorati e l'incedere rabbioso
del mio avversario si fa più vicino.
Come un'ombra al centro della tempesta, inflessibile,aspetto: il dolore avrà la sua atroce vendetta.
Ma non lo temo.
Non è lui a minacciarmi.
...6 gennaio 2009...
Insostenibile questo silenzio del cuore.
Insostenibile questo vuoto.
Insostenibile realtà.
Insostenibilmente me.
Parole si susseguono in queste tue vecchie lettere,
parole ricche di emozioni,
parole ormai vuote,
ora che ho capito,
ora so.
Cullata ogni notte dai sogni,
inseguita ounque da dolci ricordi,
pedinata da lacrime e pioggia
guardo la luce ma ancora non voglio toccarla.
Mi volto nella nebbia candida
e fitta, in questi pomeriggi freddi,
e felice per un solo attimo capisco
di poter vedere solo ciò che voglio.
Il buio pesto e soffocante non tornerà se lo vorrò.
Chiarore diffuso mi circonderà, soffice e indistinto, e
la nebbia che mi sono creata attutirà le mie cadute nell'oblio.
Mi salverò, nel mio moto di esultanza.
E sarò più forte. Spietata forse.
Le trappole della mia strada non mi spaventano.
Non subirò il mio tormento, lo affronterò.
Lo starò a guardare fiera, perchè non cederò nè a lui nè a nessun altro.
Mi farò attraversare da questo dolore per poi farlo a pezzi.
E continuerò a ricordare momenti ingialliti dallo scorrere dei giorni,
l'ultima fiammella che rimane del grande fuoco di felicità passata.
La preserverò dal vento, affinchè non si spenga.
La custodirò nel mio petto, perchè è delicata, ancora fondamentale.
Sarà la mia luce nell'oscurità,
mi ricorderà che la felicità è possibile.
Ma andrò avanti.
Un passo verso la realtà. O chissà, forse verso la pazzia.
L'importante è non arrendersi. Al contrario di altri, io l'ho capito.
...9 gennaio 2009...
Avrei fatto a pezzi il destino per TE.
Adesso lo farò a pezzi per ME.
Sembra già passata una vita. E invece sono trascorsi solo pochi giorni, che meschinamente hanno preso a fluire più lentamente,
facendo più male. Mi soffermo su ogni particolare di quella vita passata che non sembra nemmeno più appartenermi...ricordo ogni cosa...ogni parola...ogni dannata promessa.
E così la mia grande storia d'amore è finita. Per immaturità, diciamo...forse dovrei dire per stupidità...forse non c'è bisogno di dire niente.
Il dolore è stato insopportabile, e lo è ancora. Tante lacrime sono cadute, mentre ignoravo con tutta me stessa tutte le persone che avevo intorno, che mi dicevano che non ne valeva la pena, che se si era comportato così non avevo perso niente. Ma, intanto, una rabbia distruttiva cresce vicino al dolore, e attutisce le sofferenze.
Tanta rabbia.
Rabbia che porto dentro e che presto scoppierà.
E cicatrici che non se ne andranno.
E un vuoto che nessuno più potrà riempire completamente dopo lui.
No, non ho perso la forza. Ne ho più di prima, ma non mi serve per andare avanti. Almeno per un po' voglio rimanere attaccata a quella vita, a quella realtà che mi stava tanto a cuore e che è volata via con la parte di lui che amavo.
Ora so che il tempo per sognare si sta dissolvendo...devo stare alla larga dalle illusioni. Adesso ho una buona ragione per recuperare il mio vecchio cinismo.
Ci sarebbero parecchie cose da dire, ma le parole mancano...in fondo, in questi giorni sembra sempre tutto uguale.
La mia semi-catatonia, il cielo sempre grigio...la sensazione di aspettare un qualcosa che mi permetta di liberarmi della tensione che ho dentro, la
voglia di spaccare il mondo, la confusione fra ira e sentimenti...e lo scorgere tante cose che prima mi sfuggivano...
Adesso è di questo che ho bisogno: guardarmi attorno, sforzandomi a tenere i piedi ben lontani da terra fin quando le mie emozioni si saranno stabilizzate.
E intanto devo guardarmi attorno. Contando solo sulle mie forze, ho bisogno di cercare un po' di lealtà, di capire che esiste davvero.
E l'amore...per me continua ad essere un sentimento magico. L'amore crea quanto distrugge.
Ha creato la felicità che ha caratterizzato il periodo più bello della mia vita,
Ero convinta che il mio mondo fosse crollato del tutto, alla sua fine.
Invece è bastato voltarmi un secondo per ritrovare tutte le persone importanti per me, ancora lì ad aspettarmi, pronte a starmi vicino.
E davvero devo ringraziarle, perchè chi in un modo, chi in un altro mi hanno dimostrato che la via per andare avanti è tracciata proprio davanti a me,
e che loro rimarranno al mio fianco qualsiasi cosa accada.
Un grazie immenso alla mia cugi Angela, al mio grandissimo amico Libero e a Jambo, a Roby, Giovannino, Jenny e Carmen e a tutti gli altri compa di classe...
Un grazie anche a Silvana, Nicla e Isa, che si sono fatte sentire e vedere, a Clorinda e Maria Gabriella che riescono a tirarmi sempre un po' su...
Ho scritto tanto, eppure ho l'impressione di non aver scritto niente...forse perchè nulla può descrivere ciò che ho dentro.
Solo io posso capire quanto credevo in quelle parole dette e poi violate, solo io posso provare e riprovare lo stesso brivido sulla schiena quando la mente torna a quel pomeriggio di luglio, su una spiaggia di Scalea, quando mi sembrava di avere la felicità sottobraccio. Solo io posso capire, adesso, quanto la mente delle persone sia piena di meandri contorti, quanto costellata di prorità sbagliate. Come la sua.
Per questo andrò avanti. E' questa la mia vendetta.
E intanto il mio cuore resterà congelato. Nessuno potrà entrarci per parecchio tempo.
...11 gennaio 2009...
Ho imparato che la persona che ti ama di più può facilmente trasformarsi in quella che ti odia di più.
Quella persona sono io.

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...E respirerò ancora...ma non dimentico...
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December 06
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.Lettera per te, amore.
Sfiorandomi il viso mi hai detto di non crescere, perchè
quando diventi grande la vita non è poi tanto bella ed entusiasmante
come la immaginavamo da piccoli.
E so che hai ragione tu amore. Te lo vedo negli occhi il cambiamento, giorno dopo giorno.
Paradossalmente quel poco di libertà che avevi da adolescente sembra scomparire, sciogliersi
a mano a mano come la neve vicino al fuoco, che diluendosi scivola via
mentre vieni risucchiato nel vortice delle preoccupazioni.
Al contrario di ogni aspettativa.
Paradossalmente non puoi più chiederti cosa è giusto e cosa è sbagliato,
puoi solo andare avanti come un cieco in un labirinto senza una guida,
sperando di aver preso il sentiero migliore all'incrocio precedente.
Paradossalmente hai più timore adesso, quando hai potuto decidere da solo
ciò che desideravi.
Non dimenticherò mai quel tuo sguardo.
Sei preoccupato anche per me, amore.
Come se volessi evitarmi un peso troppo pesante per le mie piccole mani.
Tante volte ho pensato anche io a ciò che è inevitabile.
Come le foglie noi, nasciamo come germogli e con il passare del tempo
maturiamo, fino ad avvizzire.
Che ci vogliano mesi o anni poco importa, è un destino ineluttabile.
Con il passare degli anni prendono posto nella mente pensieri a cui nel passato
non avevi dato poi tanto peso, mentre altri, che nello sfondo del tuo cuore erano
sempre stati presenti, iniziano a ingigantirsi.
Se ci pensi anche solo un attimo ti schiacciano i polmoni...
opprimono la razionalità, e un brivido ti blocca.
So che è strano sentirsi cambiare così, essere più consapevoli.
A volte hai quasi l'impressione che qualcosa dentro di te si stia spegnendo,
quel soffio di vitalità che prima ti faceva vedere il buono in ogni cosa
e scorgere una scintilla di speranza in tutto adesso è sempre più tenue,
flebile e delicato.
Credo, però, che questo non sia dovuto al crescere in sè per sè.
Siamo noi, forse un po' troppo sensibili e troppo legati all'immagine del nostro mondo ideale,
che percepiamo che qualcosa non va.
Se in questo casino di società con cui ci scontriamo ogni giorno
non ci fossero tante cose storte staremmo tutti meglio.
Invece ci guardiamo attorno e c'è solo caos.
Puro come il petrolio appena estratto. In continua evoluzione, peggiora sempre più.
Pericoli e problemi, questa è la nostra realtà.
E abbiamo capito che l'ingenuità non porta da nessuna parte.
Abbiamo capito che la maggior parte delle persone in cui si ripone fiducia ti deludono.
Abbiamo capito che ci sono troppi, troppi egoisti in giro.
Che alcuni problemi non si risolvono pregando Dio.
E che uno sbaglio può cambiare la vita.
Quando abbiamo capito queste cose abbiamo smesso di essere piccoli.
Le abbiamo capite tutti un po' troppo presto,chi per un motivo, chi per un altro.
Non abbiamo avuto il nostro tempo per essere incoscenti.
Questo pesa parecchio.
Ti chiederai perchè ho scritto questa roba senza la benchè minima pavernza di senso finora.
Semplice amore. Per me è essenziale dirti che io non riesco ad avere paura del futuro.
Sai che non sono incosciente, e che posso darti una spiegazione per questo.
Non avrò paura del futuro fino a quando tu sarai al mio fianco.
Non essere preoccupato per me e per tutte le altre cose, pian piano si sistemeranno,
ogni cosa andrà al suo posto.
Pian piano questa baraonda si calmerà, pian piano anche il caos se ne andrà.
Non so perchè ma avevo bisogno di dirtelo adesso, di scriverlo cosicchè ogni volta che vorrai potrai leggerlo.
Spero di essere per te un punto di riferimento, spero di poter essere la persona che ti faccia dimenticare tutto
anche se tutto il mondo ti venisse contro.
Cosa che non succederà mai, perchè non sai per quante persone sei importante.
Voglio che tu stia bene, e voglio vederti felice.
Insomma, sono cose che già ti ho detto.
Ma è sempre bello sentirsele dire, no?
Un'ultima cosa, la più importante:Grazie di esistere, e di avermi reso cieca a tutto ciò che non sei tu.
Ti amo più della mia stessa vita.
Ps. Tanti auguri a noi per solo noi sappiamo cosa! 
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...Carmen...la tua piccola...
| November 27
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L’aria è sospesa oggi…nubi dense come il fumo delle fabbriche hanno coperto quel cielo che, ieri sera,mi aveva concesso di vedere una limpida e perfetta coltre di stelle.
Nubi comparse, giust’appunto, per farmi notare che il mio umore non è discorde.
Sono delusa, amareggiata da non credere. Infuriata.
Il mio scetticismo verso le amicizie oggi ha raggiunto il culmine, soprattutto verso quei rapporti che erano già pronti a spaccarsi in mille pezzi come un vaso di porcellana in bilico su un’asta; infine, come era ovvio, è giunta anche la scossa finale e il vaso si è frantumato, cospargendo rumorosamente il pavimento di tante piccole biglie colorate da ricordi che, mi rendo conto, non hanno più alcun significato.
Ricordi su cui si è spento il sole. E stranamente è meglio così.
Cosa rimarrebbe da dire a questo punto? Se prima ritenevo possibile portare quel vaso in un posto più sicuro e, se qualcuno mi avesse aiutato, lucidarlo, adesso credo sia veramente inutile (un’idiozia pura) impiastricciarsi le mani di colla per qualcosa che ormai è irrecuperabile, qualcosa a cui hanno levato tutto il suo valore.
Ed è inutile stare lì a giocare con i cocci, rischierei per tagliarmi, per amareggiarmi di nuovo. E ormai ho capito che non ne vale la pena. L’aria è sospesa, così come questa penna è spesso rimasta immobile sul foglio, forse per la confusione…molto più probabilmente per la rabbia…nessuna si aspetta certi schiaffi, certe offese, dalle persone su cui una volta facevi affidamento, anche se la situazione è cambiata.
Certi colpi sono intollerabili, quando derivano dalla ridicolezza delle persone. Allora finisce tutto.
Chiuso. Buttato nella spazzatura come una continua presa in giro. Inutile come chi se ne fa portavoce. Insignificante, come ogni cosa che diventa soffocante. Come possono le persone essere così squallide? Una persona un giorno ti sta accanto, il giorno dopo ti staccherebbe volentieri la testa a morsi. Un giorno ti è amica, un giorno fa di tutto per calpestarti.
Ma con me non è possibile.
Nessuno mi metterà i piedi in testa. Perché l’avevo capito che era tutta una falsa, mal riuscita a dirla tutta.
Come può una forma d’affetto, quale l’amicizia per esempio, andare e venire come la corrente nelle case durante i temporali? Come può un’amicizia essere definita sincera se l’unica cosa che uno vuole è far prevalere le proprie stupide pretese e la propria volontà infischiandosene degli altri? Come si può, in un’amicizia vera, sopravvivere decentemente se per ogni piccola cosa si pretende la vendetta, la surclassazione, la glacialità, l’astio? Non fatemi ridere.
Posso avere tutte le colpe di questo mondo, ma quello che nessuno, e sottolineo nessuno, può rinfacciarmi è che l’amicizia non rientri nelle mie priorità: io tengo all’amicizia, a quell’autentica di preciso, quella della fiducia, del rispetto dell’altro, del “ciò che è mio è tuo,e ciò che è tuo è mio”, del “facciamo una sciocchezza, sarà un’impresa epica solo perché l’abbiamo fatta insieme”, quella della difesa incessante di chi ti sta vicino.
Amicizia significa anche giocarsi tutto per dimostrare all’amico quanto è importante, aiutarlo e coccolarlo anche se ogni tanto sbaglia, farlo ragionare, e cercare di capire cos’è che non va se sta giù o si allontana.
Ma chi fa finta di niente e continua a vivere la sua vita serbando solo rancore come una pianta avvizzita, senza chiedere spiegazioni, dovrebbe dare una profonda ripassata alla materia “amicizia”.
E chi crede che l’amicizia sia solo fumarsi una sigaretta insieme, farsi due chiacchiere dopo scuola e vantarsi un po’, o magari uscire con l’altro solo perché non c’era nessuno che ti accompagnava a fare un qualunque servizio dell’amicizia non ha mai capito niente.
Del resto, io non giudico nessuno, pertanto pretendo che nessuno si azzardi a giudicare me, sia pure per la cosa più piccola.
Io sono qui, sono quella che sono, con i miei pregi - per quanto pochi essi siano- e con i miei difetti - per quanto infiniti e abissali essi siano -: i miei difetti li conosco benissimo, ma sono io che ci convivo, i miei difetti vanno a lesionare me stessa, non gli altri: perciò state zitti.
Non pretendo di essere accettata, è chi mi trova speciale che viene a cercarmi.
È chi mi trova speciale che si affeziona a me e rimane al mio fianco.
Degli altri non mi importa niente, se non vado loro bene se ne vadano, io non metto catene.
Non voglio piacere a tutti. Non ne ho bisogno.
Per quanto possa io essere debole, sono capace anche di resistere da sola.
Non voglio essere criticata. Anzi, accetto di essere criticata da chi è migliore di me, non da chi è peggiore.
Come diceva James Joice “ Si può passare sopra un morso di lupo, ma non sopra un morso di pecora”.
E c’è anche chi si permette di giudicare me senza guardare lo schifo che si lascia dietro. Parlano loro di esame di coscienza. Abbiano almeno l’accortezza di tapparsi la bocca invece di parlare a sproposito.
Sensibile. Si, lo sono, a modo mio. Sensibile per le sensazioni positive ma soprattutto per quelle negative. Comprende anche la rabbia. E la repulsione verso chi dimostra di non meritarsi nulla. Suscettibile, tanto. Indipendente e rompiballe. Esuberante ma iperemotiva. E pignola nei rapporti con gli altri e testarda nelle idee. Quando devo però faccio funzionare i neuroni, e se ho torto me ne rendo conto. Mi rendo conto anche se il torto è degli altri, quando è torto marcio.
Paradossalmente c’è chi reputa di conoscermi e questo ancora non l’ha capito.
Peggio per loro, se pensano di potersene approfittare. Peggio per loro, perché in una superficialità radicata come la loro non capiranno mai un accidente della vita e delle persone che hanno accanto. Peggio per loro, perché io potrei aprire il cuore a tutti ma non hanno capito neanche questo perché meritano solo di stare con chi è peggio di loro.
Può essere che si siano persi qualcosa di grande.Ma spesso le cose grandi sono anche le più delicate,bisogna saperle maneggiare con cura. Chi è superficiale questo non lo sa.
Ma io rido, perché il mio tesoro è ancora intatto.
Rido, perché non ho permesso a nessuno di strapparmelo,né di strapparmi la dignità,né la forza di voler bene chi mi sta vicino.
Io credo in me stessa.
Non ho perso fiducia nelle amicizie, ma in questa amicizia. Ma ho capito che non importa.
La forza per continuare la mia strada ce l’ho, tantissima, è ancora integra.
E non sono sola, ho la fortuna di avere chi mi ama veramente al mio fianco.
Ho l’amore vero a sostenermi. È lui che mi da la mano e improvvisamente tutto è storia.
Un capitolo chiuso. Sono già pronta a scrivere una nuova pagina.
24 Novembre 2008, ore sei del pomeriggio.
Nessun rimpianto.
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...Carmen...unica a modo mio...
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November 14
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* Grazie di tutto Principo mio *
È come cadere, precipitare al buio, quando improvvisamente ti rendi conto
di non avere un appiglio a cui sostenerti e non puoi vedere verso quali e quante rocce
sei destinata a schiantarti.
È come quando, guardando un cielo stellato, inizi a credere di essere perdutamente
insignificante, rea solo di non avere sicurezze per continuare a sognare di poter cambiare,
e la paura inizia a mischiarsi nelle vene con il sangue.
È come quando perdi qualcosa, qualcosa di infinitamente semplice,
qualcosa di scontato, eppure nella perdita costituisce un vuoto che è l’unica cosa
dimostrante quanto il qualcosa perso non fosse poi tanto insignificante.
Quando le tue stesse certezze ti tradiscono è come essere smarriti nella nebbia.
E quando la solitudine inizia ad essere la tua compagna assidua
rischi che il tunnel nel quale sei incappata si allunghi a dismisura.
Allora ti senti svuotata di tutto.
Ormai mi era successo così tante volte…
ma l’abitudine a certi stati d’animo non si fa mai.
Poi il sole è tornato a splendere anche sopra di me, nei miei occhi, nei miei pensieri.
Come prima, ma con maggiore intensità e maggior tenerezza insieme.
Accade talvolta che qualcuno ti tenda una mano, accade –talvolta- che una presa soffice
come la brezza marina ti alzi da terra e ti trasporti volando fuori dal tunnel;
accade che qualcuno ti sfiori, ti dia un bacio leggero sulla guancia
e ti contempli –“come se fossi io il premio e non la vincitrice”-.
Accade talvolta di non poter staccare lo sguardo
da quei suoi occhi tanto profondi da farti venire le vertigini,
accade –talvolta- di sentire il sangue nelle vene riscaldato
da una nuova intensa sensazione, la più bella, la più nobile.
Accade di poter dire:
"Si...tu mi hai salvato"
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...Carmen...
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November 10
È facile scappare da qualcuno di cui hai paura,
o tentare di combattere qualcuno che odi.
Sapevo reagire nel modo giusto a un genere preciso di assassini:
i mostri, i nemici.
Ma se ami chi ti sta uccidendo non hai alternative.
Come puoi scappare, come puoi combattere se così feriresti il tuo adorato?
Se la vita è tutto ciò che hai da offrirgli, come fai a negargliela?
...How could you run, how could you fight...
If it was someone you truly loved?
Stephenie Meyer, Breaking Dawn
L'affetto per le persone è un lusso che ci si può permettere
soltanto dopo ever eliminato tutti i nemici.
Fino ad allora, chiunque tu ami sarà un ostacolo
che ti priverà del coraggio e corromperà il tuo giudizio.
Orson Scott Card, Empire
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...Stellina...libera di sognare...
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November 04
Sono qui
a guardare questo frammento di oscurità
qui per tenermi compagnia
una volta ancora.
Sono qui
a guardare dall'alto
questo frammento di universo
qui, uno squarcio mio
da cui guardare il mondo.
Sono qui
ad ascoltare un vento incessante che non c'è
un vento caldo che io sola posso udire
soffia nelle mie membra
squassando la zattera del fragore
lo lascio naufragare.
Sono qui
aspettando il cammino delle stelle
il vento caldo soffia tremando
e iniziando a svanire scivolo via,
ma viva come non mai.
Sono qui
e un'aria silente mi inghiotte da dentro
risucchia il mio siero
la mia pelle diafana
e i miei occhi, come fari sul mare
sono io a naufragare?
Quel tiepido vento continua a urlare,
ma non è più tempesta.
E' calma piatta.
Sono qui, ancora.
respiro l'aria di questa notte dove l'infinito ha un limite.
Viva.
Non ci saranno tempeste,
solo il dolce vento caldo del sud
che nelle pareti del cuore un solo nome ha sigillato
un solo futuro, un solo sogno,
un'infinita dolcezza.
Eccomi qua, a buttare incertezze
a tenermi stretta il suo profumo
a sognare di indossarlo come un velo per l'eternità.
La notte dei 17 anni a sognare.
L'ora in cui tutto rimane e tutto se ne va.
Ma noi no, restiamo qua. 
*6 agosto notte...aspettando la mezzanotte*
Questo/a opera è pubblicata sotto
...Stellina...diciassettenne innamorata...
Sono Tornata
| April 13
Sangue.
Scivola via dai confini infiammati di una nuova ferita.
Brusca, fredda, inaspettata.
Mai desiderata. Spesso temuta.
Sospiro, che spicchi il volo,
via da queste labbra solcate da lacrime tese...
Da cosa fuggi? Quel sangue non può macchiarti.
...Vai via...
E gemi, piccola bambola di ferro.
Puoi ancora sentirti lacerata?
Brucia sotto la pelle, questo schiaffo di brezza notturna.
Il taglio vuole rimarginarsi.
Ma non ne ha il permesso.
Lo sai, perduta bambola di ferro,
ogni ferita tende a svanire.
Ma tornerà quel caldo abbraccio a sanarla?
*12 Aprile, una lacrima al finestrino*
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...Stellina...stasera velata di tristezza...
| March 20
Sono passati a malapena cinque giorni da quando sono partita,ma Sala rimanendo uguale
sembra già essere cambiata... tornare dal divertimento più assoluto a questo borgo sperduto nella valle
sembra quasi irreale! Dopo questa gita Sala ha cambiato colore, o forse ero io prima di partire
ad essere troppo impegnata a illudermi di amarla per accorgermene...
tutto è diventato grigio,come il fumo delle sigarette che pian piano sale in cielo...
è strano, ma perfino quelle in gita avevano un sapore diverso!
è bizzaro pensare che basti attraversare qualche centinaio di chilometri per vedere la monotonia
del posto in cui vivi...! e ringrazio che la parte colorata, la persona più importante della mia vita sia qui,
perchè se così non fosse stato non sarei mai scesa da quel pullman...
Qui manca tutto, o meglio, manca la voglia di cambiare...qui nessuno capisce cos'è...
e forse è grazie a questo che sono riuscita a godermi al meglio questa gita semplicemente epica,
ed è per questo che sono qui a scrivere, per immortalare ogni istante di questi cinque giorni
in Emilia Romagna che, come dice Grazia, sono stati aldilà di ogni aspettativa!
Ma forse non basteranno le parole, perchè le sensazioni, i sogni e le utopie del viaggio impregnano
il cuore e l'anima, non altrettanto la mente...
lì lasciano solo l'amarezza del tempo che scorre troppo in fretta portandoci via quella libertà che qui
è quasi impossibile ottenere...erano cinque giorni da vivere, e io li ho vissuti al massimo,
convinta che non valesse la pena di perdere tempo a dormire se si poteva passare
la notte a ridere guardando il cielo...
Li ho vissuti con loro,quelli che credevo solo compagni di scuola ormai, perchè qui a casa
mi ero abituata a credere che l'amicizia vera non esistesse più...mentre loro
mi hanno dimostrato il contrario, e per questo sarò loro grata a vita...!
Amici che avevo perso e che ho ritrovato, persone che avevo tralasciato e ho riscoperto,
e mille avventure ad aspettarci tutti...questi cinque giorni ci hanno travolti,
e a volte sembrava che non passassero mai, a volte che se ne andassero troppo in fretta...
Come farò a dimenticare quell'albergo che in fondo non mi piaceva nemmeno tanto, ma che l'euforia
ha reso il castello delle meraviglie, e le prese in giro a quei babbei della reception
che facevano tutti i tochi,e quella stanza che era diventata la base operativa dei ragazzi,
e quel letto su cui ho dormito sì e no due ore in totale, e quel balcone
su cui avevo istaurato il culto della sigaretta con Giovannino, Pepo, Carlo e Kekka...
Chi dimenticherà mai le notti a fare avanti e indietro in punta di piedi per i corridoi,
con la paura che Polito si svegliasse, e la Teresona che mi urlava per la strada
di piantarla di fumare e abbassare la voce, e le fughe mie, di Kekka e Pina
nei sotterranei degli autogrill per non farci beccare dalla Cappelli, e le mie esplorazioni a Urbino
per cercare un alimentare più la maxispesa di alcolici che i ragazzi tentavano di nascondere nelle nostre borse...
Chi scorderò le fughe per Ravenna e Ferrara, i miei scleri durante le conversazioni fra terrazze
che mi davano tanto la sensazione dell'hotel California di Tortora,l'euforia di Poly "Andiamo
a Granada!" quando invece dovevamo andare a Gradara,Carlo e Vincenzo a urlare in onore di
Vasco "Basta Cosi!" e a slogheggiare che basta un COSO per sorridere e che succederà qualcosO di bello,
Mariangela, Sara, Kekka e io a salutare Olleeeeee il cane di Salluzzi,
Giovannino che azzecca capate a Carlo, io che trucco Jamboo da femmina e lo porto per l'albergo
tirandolo per la sciarpa come se fosse un guinzaglio...
i cappottoni ai ragazzi e l'organizzazione di piani criminali, le spese di Mirko e Carlo con lo sconto delle
cinque dita, le risate matte mie e di Kekka, i pianti con Roby e Peppa che mi hanno fatto un po'
da mamma...le urla e le canzoni intonate a squarciagola in disco, in albergo, in una magica sera
in riva alla spiaggia e la voce che mi ha fatto ciao ciao, tant'è che sono tre giorni che parlo a malapena...!
è inutile...è impossibile descrivere questa gita...è stata semplicemente sensazionale! Persino i pianti improvvisi,
quando dal mio terrazzino guardavo la spiaggia desiderando che l'amore mio fosse con me, e pensando
che stare lì a divertirmi non fosse giusto nei suoi confronti, non l'hanno gualcita...avevo paura di fargli del male,
ma lui mi ha rassicurato...e i miei amici mi hanno aiutato ancora...
Ho dato uno sguardo a Sala e al Vallo...si amore, sei tu l'unico motivo per cui poter vivere qui <3
La magia che vedevo in questo posto qualche anno fa sta svanendo...
E voi compagni? So già che starete fremendo di nostalgia almeno quanto me...ma adesso che le amicizie
sono tornate più solide di prima, abbiamo un traguardo da raggiungere ...
non ci ridurremo alla gita per questa libertà, quella seconda vita non durerà più cinque giorni l'anno...
sarà un'utopia, ma lasciatemi sognare...io quella vita la voglio qui!
E adesso ho un altro sogno da realizzare...il meeting del mare con l'amore mio...!
Intanto lascio un Grazie Immenso a tutti gli amici che mi sono stati vicini...
un grazie alla mitica Prima A, la nostra classe che ha fatto un po' da pecora nera del gruppo...
Un grazie alla mia compagnia di stanza e di avventure...che seppure a volte
mi facesse incazzare tanto da volerla strozzare nel sonno ha reso i miei minuti più speciali
di come credevo potessero essere!
Un grazie a Pepi, a Roby, a Jenny e Carmen, che a volte mi facevano sentire così ingenua e protetta...
Un grazie al mio fratellino vicino di stanza Giovannino, e a Carlo, a Mirko e a Peppo,
e a Vincenzo, Francesco e Cleto, e a tutti gli altri raga con cui ho trascorso ore a ridere...
Grazie ad Alessio, che continua ad essere un amico con la A maiuscola,
con cui ho scambiato chiacchiere e riflessioni e che in tanti anni non mi ha mai voltato le spalle...
Grazie a Jambo e Archi,ai loro discorsi pazzi o ai loro discorsi seri che ogni volta
mi lasciavano perplessa e divertita...
Grazie alle raga di Prima D, a Sara, Mariangela, Grazia, Poly e tutte le altre, in nome
delle cazzate combinate assieme e delle stronzate dette assieme e di sogni e risate condivisi...
Un grazie a Mario col suo maglione color pistacchio, e a Dario l'autista che per cinque giorni
ci ha riempito la testa di Celentano, D'alessio e Tatangelo, e a Felipe che ha fatto di tutto per non
farci beccare che compravamo gli alcolici...perchè no, un grazie pure a Polito, a cui ancora devo un caffè,
con i suoi moralismi che mi hanno ricordato tanto Lupo...
Un grazie all'Emilia Romagna,e al suo essere così fantastica e così diversa dalla nostra realtà!
Un grazie alla vita...perchè senza vita tutto questo non sarebbe potuto esserci...
E un grazie a te amore mio, che pur essendo rimasto qui non mi hai mollato un attimo...Ti amo da morire.
Per completare questo dolce rigetto di ricordi, non posso non dedicare un angolo a quelle
che sono state le colonne sonore, e per essere più precisi le frasi più significative di esse, delle avventure di
questa mitica e sbaragliata banda di liceali...!
"Basta poco a fare impressione...basta poco, basta andare in televisione...
che la gente subito ti riconosce per la strada...si fa presto a montarsi la testa"
"Forse capiterà che ti si chiuderanno gli occhi ancora O soltanto sarà una parentesi di una mezz'ora... Ti brucerai...Piccola stella senza cielo. Ti mostrerai...Ci incanteremo mentre scoppi in volo Ti scioglierai...Dietro a una scia un soffio, un velo Ti staccherai...Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai...!"
"I wanna take you away Let's escape into the music, DJ let it play I just can't refuse it...Like the way you do this Keep on rockin' to it Please don't stop the, please don't stop the music!"
"Certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c'è. Certe notti se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te. C'è la notte che ti tiene tra le sue tette un po' mamma un po' porca com'è. Quelle notti da farci l'amore fin quando fa male fin quando ce n'è. Non si può restare soli, certe notti qui, che se ti accontenti godi, così così. Certe notti son notti o le regaliamo a voi, tanto Mario riapre, prima o poi."
"C'era una volta un aeroplano, un militare americano c'era una volta il gioco di un bambino... E voglio i nomi di chi ha mentito, di chi ha parlato di una guerra giusta io non le lancio più le vostre sante bombe, bombe, bombe, bombe, Bombe! Il mio nome è mai più, mai più, mai più...Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più, mai più, mai più...Il mio nome è mai più!"
"Forse alla fine di questa triste storia...qualcuno troverà il coraggio per affrontare i sensi di colpa... e cancellarli da questo viaggio.... per vivere davvero ogni momento...con ogni suo turbamento!.... e come se fosse l'ultimo!"
"Standing ovation...Standing ovation per te Standing ovation...Ovation for you!"
"Hai un momento Dio?! No perchè sono qua...se vieni sotto offro io!"
"Io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e mi fondo con il cielo e con il fango"
"Eh! Tu non puoi pretendere....siamo qui...e siamo vivi.... Eh, tutto può succedere...Ora qui...siamo soli...siamo soli...siamo soli...siamo soli... Vivere insieme a me...hai ragione ragione te! Non è mica semplice...Non lo è stato mai per me!!!! Io che ci credevo più di te...... che fosse possibile! E smettila di piangere..."
"E una stella fa luce senza troppi perché...ti costringe a vedere tutto quello che c’è Buonanotte all’Italia che si fa o si muore...o si passa la notte a volersela fare..."
"Ma dove vai...ma dove vai?! Tanto oramai sei mia ! Faccio così, passo di lì, ti prendo e ti porto via!!!"
*Oggi 20 marzo...in preda a ricordi intrisi di entusiasmo*
Questo/a opera è pubblicata sotto
...Carmen Stellina...sognatrice ancora e per sempre =^-^=
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