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* ...Voglio Morfina...*
A te che eri la mia medicina e non lo sei più
Silenzio.
Ci guardiamo negli occhi io e il dolore, mentre affogo in un tormento senza fine.
Si sfidano i nostri sguardi, temendosi, incontrandosi, lacerandosi...
Ci guardiamo negli occhi, stretti in uno spazio angusto senza tempo.
Non una stella in cielo a rischiarare i miei sforzi. La luna si è eclissata.
Le luci si sono spente.
Continua a sferzare colpi il dolore, ferisce, distorce il mio presente, cancella il mio futuro
mentre io continuo ad aggrapparmi alla convinzione ormai sfuggevole che l'amore possa tutto.
Ed ecco che mi sfugge la speranza, la tua presenza al mio fianco si è dissolta.
Silenzio. E consapevolezza.
La magia dei sentimenti è svanita, non posso più sfuggire a quella morsa di tristezza da cui
soltanto tu mi hai reso immune.
Ho vinto il dolore tante volte, ma non posso sfuggirgli ancora. E non voglio.
Silenzio oscuro e denso riempie l'aria e mi assorda, lentamete abbasso le difese.
Immobile, i battiti del cuore rallentano quando il vento smuove i miei capelli dorati e l'incedere rabbioso
del mio avversario si fa più vicino.
Come un'ombra al centro della tempesta, inflessibile,aspetto: il dolore avrà la sua atroce vendetta.
Ma non lo temo.
Non è lui a minacciarmi.
...6 gennaio 2009...
Insostenibile questo silenzio del cuore.
Insostenibile questo vuoto.
Insostenibile realtà.
Insostenibilmente me.
Parole si susseguono in queste tue vecchie lettere,
parole ricche di emozioni,
parole ormai vuote,
ora che ho capito,
ora so.
Cullata ogni notte dai sogni,
inseguita ounque da dolci ricordi,
pedinata da lacrime e pioggia
guardo la luce ma ancora non voglio toccarla.
Mi volto nella nebbia candida
e fitta, in questi pomeriggi freddi,
e felice per un solo attimo capisco
di poter vedere solo ciò che voglio.
Il buio pesto e soffocante non tornerà se lo vorrò.
Chiarore diffuso mi circonderà, soffice e indistinto, e
la nebbia che mi sono creata attutirà le mie cadute nell'oblio.
Mi salverò, nel mio moto di esultanza.
E sarò più forte. Spietata forse.
Le trappole della mia strada non mi spaventano.
Non subirò il mio tormento, lo affronterò.
Lo starò a guardare fiera, perchè non cederò nè a lui nè a nessun altro.
Mi farò attraversare da questo dolore per poi farlo a pezzi.
E continuerò a ricordare momenti ingialliti dallo scorrere dei giorni,
l'ultima fiammella che rimane del grande fuoco di felicità passata.
La preserverò dal vento, affinchè non si spenga.
La custodirò nel mio petto, perchè è delicata, ancora fondamentale.
Sarà la mia luce nell'oscurità,
mi ricorderà che la felicità è possibile.
Ma andrò avanti.
Un passo verso la realtà. O chissà, forse verso la pazzia.
L'importante è non arrendersi. Al contrario di altri, io l'ho capito.
...9 gennaio 2009...
Avrei fatto a pezzi il destino per TE.
Adesso lo farò a pezzi per ME.
Sembra già passata una vita. E invece sono trascorsi solo pochi giorni, che meschinamente hanno preso a fluire più lentamente,
facendo più male. Mi soffermo su ogni particolare di quella vita passata che non sembra nemmeno più appartenermi...ricordo ogni cosa...ogni parola...ogni dannata promessa.
E così la mia grande storia d'amore è finita. Per immaturità, diciamo...forse dovrei dire per stupidità...forse non c'è bisogno di dire niente.
Il dolore è stato insopportabile, e lo è ancora. Tante lacrime sono cadute, mentre ignoravo con tutta me stessa tutte le persone che avevo intorno, che mi dicevano che non ne valeva la pena, che se si era comportato così non avevo perso niente. Ma, intanto, una rabbia distruttiva cresce vicino al dolore, e attutisce le sofferenze.
Tanta rabbia.
Rabbia che porto dentro e che presto scoppierà.
E cicatrici che non se ne andranno.
E un vuoto che nessuno più potrà riempire completamente dopo lui.
No, non ho perso la forza. Ne ho più di prima, ma non mi serve per andare avanti. Almeno per un po' voglio rimanere attaccata a quella vita, a quella realtà che mi stava tanto a cuore e che è volata via con la parte di lui che amavo.
Ora so che il tempo per sognare si sta dissolvendo...devo stare alla larga dalle illusioni. Adesso ho una buona ragione per recuperare il mio vecchio cinismo.
Ci sarebbero parecchie cose da dire, ma le parole mancano...in fondo, in questi giorni sembra sempre tutto uguale.
La mia semi-catatonia, il cielo sempre grigio...la sensazione di aspettare un qualcosa che mi permetta di liberarmi della tensione che ho dentro, la
voglia di spaccare il mondo, la confusione fra ira e sentimenti...e lo scorgere tante cose che prima mi sfuggivano...
Adesso è di questo che ho bisogno: guardarmi attorno, sforzandomi a tenere i piedi ben lontani da terra fin quando le mie emozioni si saranno stabilizzate.
E intanto devo guardarmi attorno. Contando solo sulle mie forze, ho bisogno di cercare un po' di lealtà, di capire che esiste davvero.
E l'amore...per me continua ad essere un sentimento magico. L'amore crea quanto distrugge.
Ha creato la felicità che ha caratterizzato il periodo più bello della mia vita,
Ero convinta che il mio mondo fosse crollato del tutto, alla sua fine.
Invece è bastato voltarmi un secondo per ritrovare tutte le persone importanti per me, ancora lì ad aspettarmi, pronte a starmi vicino.
E davvero devo ringraziarle, perchè chi in un modo, chi in un altro mi hanno dimostrato che la via per andare avanti è tracciata proprio davanti a me,
e che loro rimarranno al mio fianco qualsiasi cosa accada.
Un grazie immenso alla mia cugi Angela, al mio grandissimo amico Libero e a Jambo, a Roby, Giovannino, Jenny e Carmen e a tutti gli altri compa di classe...
Un grazie anche a Silvana, Nicla e Isa, che si sono fatte sentire e vedere, a Clorinda e Maria Gabriella che riescono a tirarmi sempre un po' su...
Ho scritto tanto, eppure ho l'impressione di non aver scritto niente...forse perchè nulla può descrivere ciò che ho dentro.
Solo io posso capire quanto credevo in quelle parole dette e poi violate, solo io posso provare e riprovare lo stesso brivido sulla schiena quando la mente torna a quel pomeriggio di luglio, su una spiaggia di Scalea, quando mi sembrava di avere la felicità sottobraccio. Solo io posso capire, adesso, quanto la mente delle persone sia piena di meandri contorti, quanto costellata di prorità sbagliate. Come la sua.
Per questo andrò avanti. E' questa la mia vendetta.
E intanto il mio cuore resterà congelato. Nessuno potrà entrarci per parecchio tempo.
...11 gennaio 2009...
Ho imparato che la persona che ti ama di più può facilmente trasformarsi in quella che ti odia di più.
Quella persona sono io.

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...E respirerò ancora...ma non dimentico...
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