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.LaDy MaRMaLaDe.
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(¯`¤ღ *∂αииαтαмєитє ѕтιℓσѕα* ღ¤´¯)

April 13

*...Ma non potevano essere i tuoi quegli occhi così duri...*

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Sangue.
Scivola via dai confini infiammati di una nuova ferita.
Brusca, fredda, inaspettata.
Mai desiderata. Spesso temuta.
 
Sospiro, che spicchi il volo,
via da queste labbra solcate da lacrime tese...
Da cosa fuggi? Quel sangue non può macchiarti.
 
...Vai via...
 
E gemi, piccola bambola di ferro.
Puoi ancora sentirti lacerata?
Brucia sotto la pelle, questo schiaffo di brezza notturna.
Il taglio vuole rimarginarsi.
Ma non ne ha il permesso.
 
Lo sai, perduta bambola di ferro,
ogni ferita tende a svanire.
 
Ma tornerà quel caldo abbraccio a sanarla?
 
 
 
 
*12 Aprile, una lacrima al finestrino*
 
 
 
Creative Commons License 
Questo/a opera è pubblicata sotto
 
 
...Stellina...stasera velata di tristezza...
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March 20

.°Unforgettable...un viaggio verso la libertà* Gita 14-18 Marzo 2008 Emilia Romagna

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Sono passati a malapena cinque giorni da quando sono partita,ma Sala rimanendo uguale
sembra già essere cambiata... tornare dal divertimento più assoluto a questo borgo sperduto nella valle
sembra quasi irreale! Dopo questa gita Sala ha cambiato colore, o forse ero io prima di partire
ad essere troppo impegnata a illudermi di amarla per accorgermene...
tutto è diventato grigio,come il fumo delle sigarette che pian piano sale in cielo...
è strano, ma perfino quelle in gita avevano un sapore diverso!
è bizzaro pensare che basti attraversare qualche centinaio di chilometri per vedere la monotonia
del posto in cui vivi...! e ringrazio che la parte colorata, la persona più importante della mia vita sia qui,
perchè se così non fosse stato non sarei mai scesa da quel pullman...
Qui manca tutto, o meglio, manca la voglia di cambiare...qui nessuno capisce cos'è...
e forse è grazie a questo che sono riuscita a godermi al meglio questa gita semplicemente epica,
ed è per questo che sono qui a scrivere, per immortalare ogni istante di questi cinque giorni
in Emilia Romagna che, come dice Grazia, sono stati aldilà di ogni aspettativa!
Ma forse non basteranno le parole, perchè le sensazioni, i sogni e le utopie del viaggio impregnano
 il cuore e l'anima, non altrettanto la mente...
lì lasciano solo l'amarezza del tempo che scorre troppo in fretta portandoci via quella libertà che qui
è quasi impossibile ottenere...erano cinque giorni da vivere, e io li ho vissuti al massimo,
convinta che non valesse la pena di perdere tempo a dormire se si poteva passare
la notte a ridere guardando il cielo...
 
Li ho vissuti con loro,quelli che credevo solo compagni di scuola ormai, perchè qui a casa
mi ero abituata a credere che l'amicizia vera non esistesse più...mentre loro
mi hanno dimostrato il contrario, e per questo sarò loro grata a vita...!
Amici che avevo perso e che ho ritrovato, persone che avevo tralasciato e ho riscoperto,
e mille avventure ad aspettarci tutti...questi cinque giorni ci hanno travolti,
e a volte sembrava che non passassero mai, a volte che se ne andassero troppo in fretta...
 
Come farò a dimenticare quell'albergo che in fondo non mi piaceva nemmeno tanto, ma che l'euforia
ha reso il castello delle meraviglie, e le prese in giro a quei babbei della reception
che facevano tutti i tochi,e quella stanza che era diventata la base operativa dei ragazzi,
e quel letto su cui ho dormito sì e no due ore in totale, e quel balcone
su cui avevo istaurato il culto della sigaretta con Giovannino, Pepo, Carlo e Kekka...
Chi dimenticherà mai le notti a fare avanti e indietro in punta di piedi per i corridoi,
con la paura che Polito si svegliasse, e la Teresona che mi urlava per la strada
di piantarla di fumare e abbassare la voce, e le fughe mie, di Kekka e Pina
nei sotterranei degli autogrill per non farci beccare dalla Cappelli, e le mie esplorazioni a Urbino
per cercare un alimentare più la maxispesa di alcolici che i ragazzi tentavano di nascondere nelle nostre borse...
Chi scorderò le fughe per Ravenna e Ferrara, i miei scleri durante le conversazioni fra terrazze
che mi davano tanto la sensazione dell'hotel California di Tortora,l'euforia di Poly "Andiamo
a Granada!" quando invece dovevamo andare a Gradara,Carlo e Vincenzo a urlare in onore di
Vasco "Basta Cosi!" e a slogheggiare che basta un COSO per sorridere e che succederà qualcosO di bello,
Mariangela, Sara, Kekka e io a salutare Olleeeeee il cane di Salluzzi,
Giovannino che azzecca capate a Carlo, io che trucco Jamboo da femmina e lo porto per l'albergo
 tirandolo per la sciarpa come se fosse un guinzaglio...
i cappottoni ai ragazzi e l'organizzazione di piani criminali, le spese di Mirko e Carlo con lo sconto delle
cinque dita, le risate matte mie e di Kekka, i pianti con Roby e Peppa che mi hanno fatto un po'
da mamma...le urla e le canzoni intonate a squarciagola in disco, in albergo, in una magica sera
in riva alla spiaggia e la voce che mi ha fatto ciao ciao, tant'è che sono tre giorni che parlo a malapena...!
è inutile...è impossibile descrivere questa gita...è stata semplicemente sensazionale! Persino i pianti improvvisi,
quando dal mio terrazzino guardavo la spiaggia desiderando che l'amore mio fosse con me, e pensando
che stare lì a divertirmi non fosse giusto nei suoi confronti, non l'hanno gualcita...avevo paura di fargli del male,
ma lui mi ha rassicurato...e i miei amici mi hanno aiutato ancora...
Ho dato uno sguardo a Sala e al Vallo...si amore, sei tu l'unico motivo per cui poter vivere qui <3
La magia che vedevo in questo posto qualche anno fa sta svanendo... 
E voi compagni? So già che starete fremendo di nostalgia almeno quanto me...ma adesso che le amicizie
sono tornate più solide di prima, abbiamo un traguardo da raggiungere ...
non ci ridurremo alla gita per questa libertà, quella seconda vita non durerà più cinque giorni l'anno...
sarà un'utopia, ma lasciatemi sognare...io quella vita la voglio qui!
E adesso ho un altro sogno da realizzare...il meeting del mare con l'amore mio...!
Intanto lascio un Grazie Immenso a tutti gli amici che mi sono stati vicini...
un grazie alla mitica Prima A, la nostra classe che ha fatto un po' da pecora nera del gruppo...
Un grazie alla mia compagnia di stanza e di avventure...che seppure a volte
mi facesse incazzare tanto da volerla strozzare nel sonno ha reso i miei minuti più speciali
di come credevo potessero essere!
Un grazie a Pepi, a Roby, a Jenny e Carmen, che a volte mi facevano sentire così ingenua e protetta...
Un grazie al mio fratellino vicino di stanza Giovannino, e a Carlo, a Mirko e a Peppo,
e a Vincenzo, Francesco e Cleto, e a tutti gli altri raga con cui ho trascorso ore a ridere...
Grazie ad Alessio, che continua ad essere un amico con la A maiuscola,
con cui ho scambiato chiacchiere e riflessioni e che in tanti anni non mi ha mai voltato le spalle...
Grazie a Jambo e Archi,ai loro discorsi pazzi o ai loro discorsi seri che ogni volta
mi lasciavano perplessa e divertita...
Grazie alle raga di Prim